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Il palazzo comunale fu fino all’Ottocento il centro dell’economia cittadina e tutti i commerci avvenivano nelle vicinanze: grano, verdure, farine, pesce, carni, sale, legna e carbone trovavano spazio nel mercato della piazza del Comune[…]

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Il commercio del sale già nel Medioevo era sottoposto ad una tassa del Comune che, come si legge nella Chronica di Fra’ Salimbene de Adam, nel 1277 iniziò la costruzione della Dogana del sale[…]

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Il grande edificio di epoca medievale dai muri in cotto all’angolo fra via Repubblica e borgo Sant’Ambrogio, oggi noto come Palazzo Fainardi, caratterizzato dalle torri angolari e dalle finestre ad arco[…]

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La pratica dell’allevamento di pesci in vasche o laghetti artificiali, con ogni probabilità è antichissima. I Romani dovettero praticarla in tempi assai remoti, dato che già Cicerone e Livio non possono più usare il puro e semplice termine piscina nel senso di «vasca per i pesci»[…]

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Quella dei Beccaj era una delle quattro Arti Maggiori in cui era suddivisa la “Società dei Mercanti” che ebbe grande influenza nell’amministrazione del Comune. Estremamente numerose sono le disposizioni[…]

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L’attività dei molinari, deputati a sfarinare i cereali per consentirne l’utilizzazione alimentare, era rilevante nel sistema cittadino quanto quella dei Fornai. Le prime informazioni relative alla loro attività in città sono contenute negli Statuta Communis Parmae[…]

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Fra i più tradizionali prodotti destinati a deliziare il nostro stomaco, pochi sono indissolubilmente legati al nome del loro paese di origine come il salame di Felino; perfino il celeberrimo grana parmigiano ha fatto comunella con quello reggiano[…]

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Il portale centrale è il più complesso perché fortemente manomesso dai campionesi che nel 1281 modificano notevolmente le dimensioni del sistema, pur conservando parte della decorazione del portale precedente[…]

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L’anno doveva cominciare da Marzo, corredato del proprio segno zodiacale, l’Ariete; e non sarà inopportuno ricordare che con marzo inizia anche l’analoga serie dei Mesi sull’archivolto del portale centrale della vicinissima cattedrale[…]

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Alla Spezieria si accede, oggi, da una piccola anonima porta sita sul fronte occidentale del Monastero di San Giovanni: una lunga severa muraglia, appena interrotta da finestre e da un voltone, che immette in un’ampia corte, pesantemente trasformata[…]

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La prima opera eseguita dal Correggio a Parma fu la decorazione a fresco di una camera dell’appartamento privato di Giovanna Piacenza, badessa del convento delle monache benedettine di San Paolo, oggi sinteticamente denominata Camera di San Paolo[…]

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Il Museo nasce dalla ricchissima collezione privata di Glauco Lombardi, alla quale nel tempo si sono aggiunte numerose acquisizioni e donazioni relative ai tanti temi proposti, fra cui spiccano due protagonisti: Napoleone Bonaparte e Maria Luigia d’Asburgo[…]

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La Tabula alimentaria di Veleia è un imponente corpo rettangolare formato da sei lamine bronzee, spesse 0,8 cm, per un peso totale – secondo affidabili stime sette/ottocentesche – di 200 kg circa[…]

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Il Palazzo della Pilotta custodisce anche la ricchissima Biblioteca Palatina, inaugurata nel 1769, al cui interno sono raccolti pregevoli manoscritti di gastronomia (una copia de Li quatro banchetti del cuoco di Corte Carlo Nascia, il manoscritto originale di Piciol lume di cucina dettato da Antonio Maria Dalli nel 1701 entrambi trascritti dal copista Carlo Giovanelli)[…]

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Non sappiamo con precisione attraverso quali vie questo strepitoso complesso decorativo, commissionato nel 1803 da Antonio de Vargas y Laguna, ambasciatore presso lo Stato Pontificio, per la sede dell’Ambasciata di Spagna a Roma, sia giunto alla Galleria[…]

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La cucina come la intendiamo oggi, dotata di lavandino con acqua corrente, fornelli, piano cottura, forno, frigorifero e altri strumenti estremamente utili, esiste solo da pochi secoli. Sembra strano ma in passato le pietanze venivano cotte addirittura in salotto! Proviamo a ripercorrerne le vicende.

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L’area della piazza Ghiaia, dove per secoli si tennero fiere e mercati, si era creata dopo la devastante piena del 1177. Il corso del torrente, dopo una tumultuosa piena che aveva spazzato via i deboli argini che difendevano la città a monte[…]

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La storiografia ha considerato come uno degli elementi più evidenti della continuità cittadina nell’età altomedievale la persistenza di un’attività commerciale che consentisse il minuto ed economicamente modesto scambio quotidiano di merci e derrate di prima necessità e che si manifestava con l’esistenza di mercati[…]

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Non c’è dubbio che la volta [della Chiesa della Steccata] sia una esaltazione simbolica delle qualità e dei titoli mariani e dei loro opposti; ma è organizzata come una enciclopedia illustrata, divisa secondo i regni della natura[…]

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In piazza Garibaldi si trova la sede della locale Cassa di Risparmio (oggi Cariparma – Crédit Agricole). Al suo interno due luoghi di grande fascino riportano il tema del cibo nel mondo dell’arte del XX secolo[…]

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In quella che un tempo era la Sala del Consiglio della Camera di Commercio, ora parte integrante della sede centrale della Cassa di Risparmio di Parma e di Piacenza (oggi Cariparma – Crédit Agricole), si apre la sala dipinta tra il 1924 ed il 1925 da Daniele de Strobel[…]

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La famiglia del Verdi esercitava attività di piccolo commercio: il padre Carlo gestiva alle Roncole una piccola osteria e rivendita di vini e altri generi, così come, in un villaggio vicino, la famiglia della madre, Luigia Uttini[…]

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Palazzo Bossi Bocchi, sede della Fondazione dal 1995, è anche la sede espositiva delle sue Collezioni d’Arte.
Lo spazio, allestito e concepito per essere una testimonianza della storia, della cultura e dell’arte della città di Parma, costituisce ormai un luogo inserito all’interno degli itinerari artistico-culturali di Parma[…]

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San Lucio è un santo popolare, ed il suo culto nacque spontaneamente sulle montagne dell’estremo confine della Provincia di Como con il Canton Ticino, intorno all’abitato di Cavargna, divenendo incontrastato protettore dei mandriani e dei casari[…]

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