
Il “Palazzo dei Beccai” sorto su un lato della piazza Grande, con il macello e le varie rivendite di carne.
Il grande edificio di epoca medievale dai muri in cotto all’angolo fra via Repubblica e borgo Sant’Ambrogio, oggi noto come Palazzo Fainardi, caratterizzato dalle torri angolari e dalle finestre ad arco, era stato per secoli il Palazzo dei Beccaj dove si aprivano tutte le macellerie cittadine. Successivamente l’immobile accolse il tribunale e la prigione e prese il nome di Palazzo del Criminale.
La Locanda Sant’Ambrogio, con le ricche finestre quattrocentesche dalle cornici in cotto è di antiche origini medievali, e viene citato in un rogito del 1520: «Hospitium sub signo Sancti Ambroxii… in civitate Parmae». Attivo per secoli fino alla fine dell’Ottocento e quindi, convertito in ristorante, fino agli anni Ottanta del Novecento è oggi sede di attività bancarie. L’interno era caratterizzato da un grande camino in pietra e dai numerosi archi e conservava, con le antiche strutture di origine medievale, il fascino del tempo. Proprio dal nome dell’albergo avrebbe poi tratto il nome il borgo ove l’esercizio era ubicato.









