01. Piazza Grande e i portici del grano

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La Piazza Grande di Parma, sede del mercato settimanale in un particolare di una pianta manoscritta del 1460 (Parma, Archivio di Stato).

Il palazzo comunale fu in passato il fulcro dell’economia cittadina e la maggior parte dei commerci si svolgeva nelle sue vicinanze. Così i mercati del grano, delle verdure, della farina, del pesce, delle carni, del sale, della legna e del carbone circondavano la piazza del Comune, mentre i mercati del bestiame e dei commestibili, che per loro natura necessitavano di ampi spazi, avevano luogo nelle aree circostanti l’austero palazzo della Pilotta. La vocazione commerciale della platea, risale all’epoca romana – e probabilmente prima ancora nel tempo – quando il Forum, cuore politico, religioso e amministrativo della città, ospitava periodicamente gli incontri e gli scambi. Dove si trova la sede della Banca Commerciale si aprivano nel Medioevo i portici del Palazzo dei Mercanti. Ancor oggi i vòlti che si aprono al piano terreno del Municipio si chiamano Portici del grano a ricordo dei mercati che qui si tenevano fino al XIX secolo.

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